Cosa si vede in un giorno solo
Il gran giro unisce le Dolomiti occidentali e orientali in un unico arco. A ovest il Latemar che si specchia nel Lago di Carezza, la Marmolada vista dal Passo Pordoi, il Sassolungo e il gruppo del Sella. A est le Tofane e le Cinque Torri sopra il Falzarego, il Cristallo e il Sorapiss attorno a Cortina, le Tre Cime da Misurina, la Croda del Becco sopra il Lago di Braies e, per finire, il Nuvolau e il Ra Gusela al Passo Giau.
In una sola giornata si attraversano tre territori, Alto Adige, Trentino e Veneto, e diverse valli ladine, dove si parla ancora una lingua propria, il ladino. È il modo più completo per capire perché le Dolomiti sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO, anche se avete un solo giorno libero.
Itinerario suggerito, ora per ora
- Ritiro a BolzanoCaffè a bordo. Comincia una giornata piena.
- Lago di CarezzaIl lago nel momento più calmo.
- Passo Pordoi e Passo SellaI giganti occidentali, uno dopo l’altro.
- Passo Gardena, Valparola e FalzaregoGiù in Alta Badia e di nuovo su.
- Cortina d’AmpezzoDue passi in Corso Italia.
- Lago di MisurinaPranzo di fronte alle Tre Cime.
- Lago di BraiesLa casetta delle barche, la riva, la fotografia.
- Passo Giau, 2.236 mLuce del tramonto sul Nuvolau. Il passo più bello di tutti.
- Rientro a BolzanoArrivo verso le 18:30 – 19:00.
Una giornata lunga e spettacolare. La consigliamo a chi ha un solo giorno; con due giorni la dividiamo nei tour 01 e 02, con più calma.
Sei passi sopra i 2.000 metri
Pordoi, Sella, Gardena, Valparola, Falzarego e Giau: sei valichi, tutti oltre i 2.000 metri e con lunghe serie di tornanti. Tra un passo e l’altro si scende in valle e si risale, e ogni versante ha la sua luce e la sua montagna. Il Pordoi (2.239 m), all’andata, e il Giau (2.236 m), verso sera, sono per molti i due momenti più memorabili.
Su strade così conta come si guida. Ferjy tiene un ritmo morbido, si ferma dove la vista lo merita e sceglie piazzole in cui la sosta non intralcia nessuno. D’estate sui passi si incontrano molti ciclisti e motociclisti: si procede con calma, senza sorpassi azzardati.
Chi soffre il mal d’auto lo dica al momento della prenotazione: il posto davanti, soste un po’ più frequenti e il finestrino aperto aiutano molto.
Il tour Dolomiti in un giorno fa per voi?
È il tour giusto se avete un solo giorno libero, se è la vostra prima volta nelle Dolomiti o se volete le immagini classiche tutte insieme. È una giornata di strada e di soste brevi: più di metà delle undici ore si passa in auto, guardando fuori dal finestrino.
Non lo consigliamo a chi viaggia con bambini piccoli, a chi soffre molto il mal d’auto o a chi vuole camminare davvero. Con due giorni a disposizione lo dividiamo volentieri in due tour più calmi: la Grande Strada delle Dolomiti a ovest e Cortina e i tre laghi a est. Se la vostra priorità sono le Tre Cime da vicino, c’è il tour Lago di Braies e Tre Cime.
Come funziona la giornata
Il programma ora per ora di questa pagina è il nostro punto di partenza. Le soste sono brevi, con una pausa più lunga per il pranzo a Misurina. Se un parcheggio è pieno o una valle è coperta di nuvole, Ferjy cambia l’ordine delle tappe e, quando il meteo lo suggerisce, fa il giro al contrario.
Si parte da Bolzano o da qualsiasi hotel in Alto Adige. Se alloggiate in Val Gardena, in Alta Badia o a Cortina, ridisegniamo il giro partendo da voi, e la giornata può accorciarsi.
Volete salire in funivia al Sass Pordoi, la terrazza delle Dolomiti? Si può: calcolate circa un’ora in più, che recuperiamo accorciando o togliendo un’altra sosta.
Stagione, meteo e strade dei passi
Il gran giro si fa da giugno a ottobre. A inizio giugno in quota può esserci ancora neve e alcuni rifugi e impianti non hanno ancora aperto; settembre e ottobre regalano spesso una luce limpida, ma già in autunno una nevicata può chiudere un passo per qualche ora.
In alcune giornate d’estate certi passi vengono chiusi alle auto per qualche ora in occasione di grandi eventi ciclistici, e per alcuni passi, a partire dal Passo Gardena, sono allo studio nuove regole di accesso. Controlliamo il calendario e le regole in vigore prima di confermare la data, e le condizioni della strada la mattina stessa.
D’inverno neve e giornate corte renderebbero il giro troppo lungo e incerto: per questo non è in programma. In quei mesi proponiamo giornate più raccolte, come l’Alpe di Siusi e la Val Gardena sulla neve, oppure Cortina e i laghi.
Cosa portare
Poche cose, ma quelle giuste: sui passi il clima è diverso da quello di Bolzano.
- Abiti a strati: sui passi fa spesso una decina di gradi in meno che in città, e il vento si sente.
- Scarpe comode con una buona suola: le soste sono brevi, ma a Braies e al Giau si cammina su sterrato e prato.
- Occhiali da sole e crema: sopra i 2.000 metri il sole è forte anche quando l’aria è fresca.
- Macchina fotografica carica e una batteria di riserva.
- Eventuali rimedi per il mal d’auto, se ne soffrite.



